In allegato la legge 40 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Con questo provvedimento viene finalmente istituito un modello univoco per affrontare la ricostruzione nei territori colpiti da calamità naturali o derivanti dall’attività dell’uomo per i quali sia cessato o sia stato revocato lo stato di emergenza di rilievo nazionale dichiarato ai sensi dell’articolo 24 Codice della Protezione Civile. Infatti, qualora dopo la revoca dello stato di emergenza i danni risultano particolarmente estesi e richiedono interventi di lunga durata, il Governo può deliberare lo stato di ricostruzione di rilievo nazionale che può durare fino a 5 anni prorogabili fino a un massimo di ulteriori 5 anni. Per coordinare il processo di ricostruzione viene nominato un Commissario straordinario e definito un programma pluriennale che tenga conto delle esigenze delle comunità locali, dell’efficienza delle infrastrutture e della sicurezza degli edifici. Un aspetto importante della legge è quello riguardante gli interventi sugli edifici privati danneggiati. Viene infatti prevista l’erogazione di contributi economici per il ripristino o la ricostruzione delle abitazioni colpite dalla calamità e assegnato ai Comuni il compito di ricevere le domande dei cittadini a cui dev’essere allegata una relazione tecnica asseverata che dimostri il collegamento diretto tra i danni subiti e l’evento calamitoso. Viene poi previsto un piano specifico per la ricostruzione delle opere pubbliche (municipi, scuole, ospedali, edifici storici e luoghi di culto). Il provvedimento è ispirato al criterio della ricostruzione sostenibile per cui gli interventi devono rispettare i parametri di efficienza energetica, sicurezza sismica e compatibilità ambientale. Fra l’altro il Commissario straordinario ha il compito di promuovere interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Inoltre per evitare sprechi e ridurre l’impatto ambientale viene promosso il riutilizzo delle macerie. Per favorire la ripresa economica nelle aree colpite vengono invece previsti interventi di vario genere destinati a piccole e medie imprese e prevista la possibilità per le aziende che hanno stipulato una polizza catastrofale di richiedere un anticipo del 30% del risarcimento dei danni subiti.
Legge quadro ricostruzione post calamità